Johnny (Gianni) nasce a La Spezia, ma si trasferisce a Modena con la famiglia all'età di soli 6 mesi ed attualmente vive a Formìgine, un paese in provincia di Modena. Gianni e figlio d' arte; infatti sua madre era una brava attrice di prosa oltre che valida giornalista ed autrice di poesie e romanzi; uno dei fratelli di sua madre fu un valido pianista e suonò per parecchi anni in gioventù con un' orchestra jazz mentre la sorella di sua madre, dopo aver studiato parecchi anni pianoforte, prese i voti e divenne perciò suora continuando però a suonare l'organo in chiesa. Il padre di Gianni era pure musicista: suonava la chitarra, il mandolino, il violino e cantava, ma quello che è più curioso è che faceva tutto ciò in equilibrio su un cavo d'acciaio a 30/40 metri d'altezza. Infatti prima dell'ultima guerra mondiale il padre di Gianni era un abilissimo funambolo ed era conosciuto in ogni città perché era stato il primo a dare inizio a questa pericolosa attività che per lui era una grande passione. Italo Borelli (questo era il nome del padre) era stato soprannominato “Re dell'aria” e si esibiva in numeri eccezionali di grande abilità.

Gianni racconta che quando lui era piccolo, rimaneva incantato quando suo padre qualche volta, libero dal lavoro “imbracciava” la chitarra e cantava vecchie stornellate. Presto fu acquistato un pianoforte e Gianni, assieme al fratello Urano e alle due sorelle Ambra e Guia si alternavano sullo strumento per cercare di imparare a suonarlo. Tutti “strimpellavano”, ma solamente Gianni e sua sorella Guia andarono seriamente a lezione dalla prima maestra di canto del grande Luciano Pavarotti; la professoressa di pianoforte Tiziana Dondi di Modena. Guia si sposò presto e dovette abbandonare gli studi, proseguiti invece da Gianni per alcuni anni senza però riuscire ad arrivare al diploma. Nel frattempo il padre gli insegnò i primi accordi con la chitarra e questo divenne il suo secondo strumento con il quale imparò ad accompagnare le sue canzoni partecipando anche come cantate chitarrista a parecchi concorsi canori; riscosse anche un notevole successo al festival di Castrocaro del 1964, arrivando alle soglie della finalissima che fu vinta dal cantante sardo Vittorio Inzàina e da Franco Tozzi, fratello di Umberto Tozzi.

Gianni fu uno dei primi Rock-man degli anni 50-60 e tra i suoi più cari amici può annoverare il grande Francesco Guccini, il mitico Franco Bonvicini in arte Bonvi (ora purtroppo scomparso), creatore del famoso filone di "STURMTRUPPEN”, esportato In tutto il mondo, Carmen Villani, tutti i componenti dell' "Equipe 84" (Gianni ha anche insegnato a suonare la chitarra ad uno dei suoi cornponenti: Franco Ceccarelli), Gianni Morandi, Andrea Mingardi, i “Nomadi”, i musicisti dell'allora famosa orchestra jazz modenese "New Emily jazz band" e ad altri bravissimi musicisti non divenuti celebri perché avviati ad altre professioni come Claudio Dotti ora valido professore e direttore in un grande reparto dell’ospedale di Reggio Emilia. Ma il suo più grande amico è stato un mitico chitarrista degli anni ’60 che in pochi conoscono se non la ristretta cerchia di suoi amici ma che, secondo Gianni  l'unico, almeno a Modena, che riesce a suonare la chitarra con lo stile particolare di quei mitici anni: il suo nome è Franco Fini Storchi.

Gianni ha imparato a suonare la chitarra proprio assieme a lui; erano amici inseparabili; tutti i giorni trascorrevano ore ed ore a suonare ora in casa dell'uno, ora in casa dell'altro. Franco è stato considerato da lui come un fratello. Più tardi le loro strade si sono musicalmente divise perché Franco ha formato un gruppo assieme a Francesco Guccini mentre poco dopo, Gianni assieme a suo fratello Urano ha dato inizio alla formazione di un gruppo che per dieci anni è stato il n.1 nelle balere di tutto il nord-italia: “I MARINES”.

Il loro impresario, per dare più prestigio al complesso, decise di anteporre il nome di Gianni, che era il cantante solista, ma Siccome il nome “GIANNI E I MARINES” non piaceva a nessuno, venne deciso di “americanizzare” il nome. Nacque così il gruppo “JOHNNY E I MARINES”. Dopo qualche anno, su idea di Urano, il gruppo fece costruire tre chitarre a forma di fucile in grado di lanciare missili luminosi tramite i quali facevano finte sparatorie e scene di guerra nelle varie balere richiamando il pubblico per questa loro particolarità.

"JOHNNY E I MARINES" avevano anche un'altra particolarità che li distingueva dagli altri complessi musicali; infatti loro, nella parte centrale della serata, davano luogo ad un'attrazione comico-musicale di circa mezz'ora e quando "sbarcavano" in qualsiasi locale, un po' per queste particolarità che facevano molto divertire il pubblico, un po' per la loro bravura nell'eseguire il repertorio, avevano sempre un seguito di "fans" che in breve tempo riempiva il locale all'inverosimile.

Intanto, parallelamente ai "Marines" la sorella Ambra che artisticamente portava anche il cognome (conosciuta perciò come Ambra Borelli) seguiva un suo percorso musicale come cantante presso la casa discografica “Ricordi” sotto la produzione diretta di MOGOL e LUCIO BATTISTI, i quali, allo scopo di lanciarla sul mercato discografico composero apposta per lei la bellissima canzone “IL PARADISO DELLA VITA” che venne da lei incisa con un bellissimo arrangiamento personalmente curato da Lucio Battisti ed accompagnata dal famoso gruppo musicale dei Dik Dik; per questo lancio le fu dato il nome d'arte di “RAGAZZA 77” Questo disco, appena inciso, fu fatto per caso ascoltare ad un discografico inglese il quale lo fece incidere subito in madrelingua al gruppo inglese degli “Amen Corner” che in brevissimo tempo lo portarono al TOP delle classifiche in Inghilterra. A questo punto la cantante Patty Pravo, che si trovava in Inghilterra per una turnèe, venne colpita da questa canzone e, dopo essersi informata sulla sua provenienza si mise in contatto con la "Ricordi" e volle assolutamente fare sua la canzone sfruttando la sua popolarità a danno di Ambra Borelli il cui disco non fu mai messo in commercio, troncando così la sua carriera sul nascere.

 "JOHNNY E I MARINES" si sciolsero nel 1970, dopodichè JOHNNY formò un nuovo gruppo chiamato “AMBRA, JOHNNY E I NUOVI MARINES” di cui facevano parte anche il fratello Urano, la moglie Liliana (in arte PEPE) e il cugino Carlo Casagrande (detto CARLONE), che rimase unito fino al 1977. Scioltosi anche questo gruppo, Johnny suonò per un anno con l'orchestra diretta da Giancarlo Branca di Bologna, quindi fu contattato da una favolosa orchestra con sede a Forlì denominata “GLI AMICI DELL'HOBBY” con cui suonò per circa 5 anni.

L'avvento delle discoteche costrinse la maggior parte delle orchestre a sciogliersi perchè veniva loro a mancare il lavoro, perciò Johnny si dedicò per alcuni anni a una sua vecchia passione: la fotografia, aprendo uno studio fotografico in provincia di Modena, ma non riuscì a rimanere a lungo lontano dalla musica, perciò nel 1991 dopo aver acquistato una moderna attrezzatura computerizzata, chiuse definitivamente lo studio fotografico e si  rimise a suonare dedicandosi a rallegrare matrimoni, feste di paese, cene aziendali, serate danzanti, ecc.

Nel 1996 ha partecipato alla trasmissione televisiva condotta da Gigi Sabani e Pamela Prati “RE PER UNA NOTTE” ottenendo un grandissimo successo con l'imitazione del grande LOUIS ARMSTRONG.

Nella sua puntata (la seconda), vinse infatti entrambi i premi che normalmente venivano assegnati a due concorrenti diversi, che consistevano in un Cd d'argento (premio della critica), e in un viaggio di una settimana per due persone (che fece con la moglie) alle Bahamas.

Partecipò alle semifinali passando il turno ed approdò alla finalissima vincendo ancora il premio della critica che consisteva in un Cd d'oro, classificandosi al terzo posto assoluto.

Johnny ha tenuto i contatti con alcuni imitatori originali della trasmissione, con i quali si esibisce in un bellissimo spettacolo in molte piazze del nord Italia, organizzato dalla sorella Ambra. Oltre a Johnny e ad Ambra, si esibiscono nella suddetta manifestazione gli imitatori di: Ligabue, Zucchero, Vasco Rossi, Adriano Celentano e, a richiesta, anche gli imitatori di Marco Masini, Anna Oxa, Renato Zero, Claudio Villa ed altri, compreso anche il bravissimo imitatore di Claudio Baglioni dalla successiva tramissione "MOMENTI Dl GLORIA" presentata in TV da Mike Bongiorno. Lo spettacolo, condotto dal bravissimo presentatore e illusionista DANIELE SCAPINELLI, ha ottenuto finora vastissimi consensi e grossa affluenza di pubblico ed è proposto col nome di “UNA NOTTE DA RE”.

 

 

 

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